Statuto

DENOMINAZIONE
ART. 1

E’costituita un’Associazione culturale denominata “ASSOCIAZIONE GEOGRAFICA per l’AMBIENTE e il TERRIORIO” ETS ai sensi dell’art. 36 e ss del C.C. e dal D. Lgs 117/2017. Essa è disciplinata dal presente Statuto e dalle vigenti leggi in materia, di seguito chiamata Associazione.

SEDE E DURATA
ART. 2

L’Associazione ha sede in Roma e ha durata illimitata. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

SCOPO
ART. 3

L’Associazione è un ente di diritto privato, senza fine di lucro che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative. Essa è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista e progressista. Non persegue finalità di lucro; per questo è fatto divieto di distribuire in forma diretta o indiretta gli utili o gli avanzi di gestione durante la vita dell’Ente o al momento del suo scioglimento. Lo scopo della Associazione è quello di divulgare, promuovere ed attuare, nelle forme garantite dall’ordinamento giuridico vigente, lo studio, la pratica, l’insegnamento e la diffusione del sapere geografico nelle sue molteplici espressioni e di tutte le attività culturali, formative, ricreative e turistiche, nonché i servizi, che contribuiscano alla crescita personale e civile dei propri soci garantendo pari opportunità tra uomo e donna. A tale scopo intende favorire l’attuazione d’iniziative tendenti al miglioramento della condizione psicofisica dell’Essere umano e alla valorizzazione della sua cultura nelle forme espresse dall’arte, dalla scrittura, dal linguaggio, dall’immagine, dalla comunicazione e dal rapporto con la natura e l’ambiente.
L’Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa, ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale, esercitare, in via occasionale e marginale, le sotto indicate attività, connesse a quelle istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative:
– istituire e gestire corsi di studio teorici e pratici, seminari, conferenze e dibattiti presso Enti pubblici o privati;
– organizzare servizi educativi per università e scuole di ogni grado, nonché corsi scolastici e prescolastici per docenti, studenti, lavoratori, ecc.;
– svolgere corsi di aggiornamento e perfezionamento;
– promuovere scambi culturali con altre associazioni anche all’estero;
– accettare donazioni, regalie, lasciti;
– predisporre centri di documentazione a servizio degli associati e dei cittadini, nonché formare un efficiente servizio di pubblica utilità per tutti coloro interessati allo studio e alla pratica;
– svolgere ogni altra attività connessa ed affine agli scopi precedentemente elencati e comunque ritenuta utile al raggiungimento dello scopo sociale.
È fatto divieto agli organi amministrativi dell’Associazione di svolgere o far svolgere attività con scopi diversi da quelli sopra indicati, ad eccezione di quelle ad essi direttamente connesse o di quelle accessorie e comunque con l’esclusivo perseguimento delle finalità associative.

ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 4

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) i versamenti periodici od occasionali effettuati dagli associati;
b) i proventi derivanti dall’esercizio delle attività previste dal presente Statuto;
c) il ricavato derivante dall’eventuale organizzazione di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente;
d) le eventuali erogazioni, donazioni, liberalità e lasciti da parte di soggetti pubblici e/o privati;
e) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
L’importo del versamento da conferire in sede di adesione da parte degli associati, è determinato dal Consiglio Direttivo.
I versamenti nei confronti dell’Associazione sono da considerarsi finanziamenti a fondo perduto, non ripetibili, non essendo previsto alcun rimborso in sede di scioglimento dell’Associazione.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

GLI ASSOCIATI
ART. 5

Possono essere associati tutti coloro, siano essi persone fisiche, persone giuridiche ovvero altre entità, sia pubbliche sia private, che intendono impegnarsi per il perseguimento di fini indicati dal presente statuto volontariamente.
L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo; le eventuali reiezioni devono essere motivate.
Essi si impegnano a versare all’Associazione dal momento in cui aderiscono un contributo o un’oblazione nella misura e con le modalità che verranno stabilite dal Consiglio Direttivo, ovvero partecipano alla sua attività mediante erogazioni in denaro, liberalità, attività personale; la quota ha validità annuale dal momento dell’iscrizione.
Ogni associato può partecipare alle attività dell’Associazione, prendendo parte alle iniziative e manifestazioni da questo promosse nonché fruendo dei servizi eventualmente forniti dallo stesso.
Gli associati possono infine collaborare alla realizzazione delle attività dell’Associazione mediante apporti personali, comunque sempre nel rispetto dello statuto e sotto la diretta sorveglianza del Consiglio Direttivo.

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
ART. 6

La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno 7 gg. prima dello scadere dell’anno in corso.
L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo per:
a) mancato versamento della quota associativa annuale;
b) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
c) persistenti violazioni degli obblighi statutari.
Nei casi b) e c), prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 7

Organi dell’Associazione sono l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, i Probiviri e il Collegio dei Revisori Legali ove nominati.

ASSEMBLEA DEI SOCI
ART. 8

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione. L’ Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa alla data di convocazione. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. Ogni associato, persona fisica o giuridica, dispone di un solo voto. E’ esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa.
Le funzioni riservate all’Assemblea ordinaria sono le seguenti:
• approva il bilancio consuntivo di ogni anno;
• approva il piano annuale delle attività associative;
• nomina i componenti del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Collegio dei Probiviri;
• delibera relativamente all’eventuale Regolamento interno e le sue modifiche;
• delibera l’esclusione dei soci;
• delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo ovvero ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, dal Collegio dei Revisori Legali quando lo stesso lo ritiene opportuno ovvero da tanti soci che rappresentino il decimo della totalità.
La convocazione è effettuata mediante lettera ovvero mail contenente tutti i dati relativi il giorno, l’ora, e all’indicazione del luogo e gli argomenti posti all’ordine del giorno, non meno di cinque giorni prima del termine fissato per l’adunanza, oppure che pervenga agli indirizzi degli interessati almeno tre giorni prima, in assenza di tali formalità l’Assemblea si ritiene ugualmente costituita qualora siano presenti tutti soci.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti cioè, la metà più uno.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.
La convocazione dell’Assemblea straordinaria è effettuata mediante lettera ovvero mail contenente tutti i dati relativi il giorno, l’ora, e all’indicazione del luogo e gli argomenti posti all’ordine del giorno, non meno di quindici giorni prima del termine fissato per l’adunanza, oppure che pervenga agli indirizzi degli interessati almeno otto giorni prima; in assenza di tali formalità l’Assemblea si ritiene ugualmente costituita qualora siano presenti tutti soci.
Le modifiche dello statuto devono essere approvate con la partecipazione della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei 3/4 dei presenti. La delibera riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati.
L’Assemblea, ordinaria e quella straordinaria, sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o in sua assenza, dal Vicepresidente.

CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 9

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto di cinque membri.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni.
Possono far parte del Consiglio Direttivo solo gli associati maggiorenni.
Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere o alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero mandato del C.D.; ovvero, se non è possibile, il Consiglio può nominare altri soci, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno: il Presidente, il Vice-Presidente, il segretario, il consigliere e il tesoriere. 
Le funzioni riservate al Consiglio Direttivo sono le seguenti:
a) la gestione delle attività e l’assolvimento degli atti d’ordinaria amministrazione e di straordinaria amministrazione;
b) predisporre il bilancio consuntivo;
c) nominare il presidente, il Vice-Presidente, il segretario, il consigliere e il tesoriere;
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni all’Associazione;
e) la determinazione degli importi delle oblazioni degli associati;
f) il trasferimento della sede dell’Associazione previa delibera d’autorizzazione dell’Assemblea dei soci;
g) la deliberazione su ogni altra questione riguardante, l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità, compresa l’assunzione di personale o l’affidamento d’incarichi di natura professionale in misura strettamente necessaria alle esigenze di funzionamento e di sviluppo dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola 1 volta al trimestre e ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno 2/3 dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Le convocazioni potranno essere effettuate mediante avviso scritto almeno cinque gg. prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta, come verbalmente. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei
termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Consiglio.
Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente quando è presente la maggioranza dei Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti, in caso di parità il voto del Presidente vale doppio.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente o da chi in sua assenza presiede il Consiglio e dal Segretario.

COMPITI DEL PRESIDENTE
ART. 10

Salvo quanto già risultante dai precedenti articoli, al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di assenza o impedimento di questi al Vice Presidente, è attribuita, a tutti gli effetti, la rappresentanza di fronte ai terzi e in giudizio dell’Associazione.
Al Presidente spetta la funzione di convocazione e della presidenza del Consiglio Direttivo.
Al Presidente spetta la firma degli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
La rappresentanza spetta inoltre, nei limiti dei loro poteri, ai Consiglieri delegati.
Al Presidente sono inoltre concessi poteri di sorveglianza e controllo sulla totalità della gestione dell’Associazione.

COMPITI DEL VICEPRESIDENTE
ART. 11

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in sua assenza, impedimento o vacanza e lo coadiuva nello svolgimento delle sue funzioni.
La prova dell’impedimento del Presidente nei confronti dei terzi è data proprio dallo svolgimento delle funzioni effettuate dal Vice Presidente che ne fa le veci.

COMPITI DEL SEGRETARIO
ART. 12

Il Segretario cura la redazione e la successiva tenuta degli atti redatti dal Consiglio Direttivo, assolvendo così a funzioni amministrative interne all’organo e organizza la logistica dell’Associazione su indicazione del Presidente.

PROBIVIRI
ART. 13

L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica quattro anni, cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del collegio dei Probiviri sono inappellabili.

BILANCIO
ART. 14

Il bilancio di esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno, deve essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero 180 giorni ove particolari motivi lo richiedano. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

IL COLLEGIO DEI REVISORI LEGALI
ART. 15

Il collegio dei revisori legali, ove nominato dal Consiglio Direttivo, è composto da tre membri iscritti nel registro dei revisori contabili. Il collegio si riunisce con periodicità almeno trimestrale e ha il compito di vigilare sul corretto svolgimento dell’attività del
Associazione, sul rispetto della normativa vigente ed in modo particolare sul rispetto dello statuto e degli scopi in esso indicati. Esso provvede inoltre al riscontro della gestione finanziaria; esprime il suo avviso mediante specifiche relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; effettua verifiche di cassa. I revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.

SCIOGLIMENTO DELL’ ASSOCIAZIONE
ART.16

L’Associazione in caso di scioglimento ovvero al termine della sua attività per il raggiungimento dello scopo sociale devolverà il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre associazioni, salvo diversa destinazione imposta per legge.
Il presente Statuto è formato da 16 (sedici) articoli. E’ convalidato dai dichiaranti. Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, si applicano le norme di legge ed in particolare le disposizioni del libro primo, Titolo II, del Codice Civile e successive modificazioni e integrazioni.

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